Verifica e validazione dei modelli IFC con CheckIFC

A partire dal 1° gennaio 2025, l’obbligo di adottare metodi e strumenti di gestione informativa digitale per molte opere pubbliche sopra determinate soglie rende il modello BIM sempre più centrale all’interno del processo edilizio.

Oggi il modello informativo assume un valore paragonabile a quello di una relazione tecnica o di un elaborato grafico. Quando la documentazione viene consegnata, la Pubblica Amministrazione controlla e verifica i modelli sulla base dei requisiti previsti dal Capitolato Informativo. In questo contesto, una non conformità informativa può influire in modo significativo sulla valutazione complessiva di una gara.

Perché la validazione dei modelli IFC è sempre più importante

Nel settore Engineering & Construction viene prodotta una quantità enorme di informazioni, ma una parte molto consistente di questi dati rimane inutilizzata.

Il problema non riguarda soltanto la quantità di informazioni richieste, ma soprattutto la capacità di verificarle, leggerle e utilizzarle in modo efficace.

I modelli BIM possono infatti essere multidisciplinari, utilizzare classi IFC differenti per descrivere elementi simili, includere proprietà personalizzate, Property Set, Quantity Set e classificazioni specifiche. Anche se il formato IFC rappresenta uno standard estremamente potente, la complessità dei modelli rende necessaria una validazione continua delle informazioni.

Con l’evoluzione dello standard IFC 4.3 che integra la crescente diffusione del BIM anche nel settore infrastrutturale, il tema della verifica dei modelli IFC diventa quindi sempre più strategico.

Quando si parla di validazione in ambito BIM, si fa generalmente riferimento a tre aree principali: validazione informativa, validazione geometrica e verifica normativa.

Validazione informativa: verificare qualità e coerenza dei dati

La validazione informativa riguarda il controllo della presenza, correttezza e coerenza delle informazioni contenute nel modello IFC rispetto ai requisiti richiesti dal Capitolato Informativo.

Questo significa verificare, ad esempio, che un elemento sia classificato correttamente — come IfcWall invece di un generico IfcBuildingElementProxy — oppure che proprietà, materiali, attributi e quantità siano compilati nel modo corretto.

L’obiettivo è rispondere ad alcune domande fondamentali:

  • il modello è coerente dal punto di vista informativo?
  • i dati richiesti sono presenti?
  • le informazioni sono affidabili rispetto allo scopo previsto?

In un processo BIM maturo, questi controlli diventano essenziali per evitare errori, incoerenze e attività di revisione successive.

Validazione geometrica e clash detection

Un secondo ambito riguarda la validazione geometrica del modello.

Qui rientrano le attività comunemente associate alla clash detection, sia hard clash che soft clash. Nel primo caso si parla di interferenze fisiche tra elementi; nel secondo, invece, si controllano distanze minime, volumi di rispetto e spazi necessari per installazione, manutenzione e accessibilità.

Chiunque lavori nella progettazione sa quanto sia importante considerare tolleranze di fabbricazione, di posa, spazi tecnici e accessi manutentivi. Un modello può risultare formalmente corretto dal punto di vista geometrico, ma comunque non essere realmente costruibile o gestibile.

Per questo motivo, la verifica geometrica non si limita all’individuazione delle collisioni, ma valuta anche la coerenza funzionale degli spazi e degli elementi progettati.

Verifica normativa: il modello BIM come strumento operativo

L’aspetto più evoluto della validazione riguarda la conformità normativa.

In questo caso il modello BIM diventa uno strumento interrogabile per verificare automaticamente requisiti progettuali e vincoli normativi.

Alcuni esempi includono:

  • verifica delle distanze minime dalle vie di fuga
  • controllo dei requisiti minimi per le compartimentazioni antincendio
  • analisi dell’accessibilità e presenza di barriere architettoniche
  • verifica dei requisiti tecnici minimi come la trasmittanza termica degli isolanti oppure il rispetto dei copriferri minimi.

Il valore del BIM non risiede quindi soltanto nella rappresentazione tridimensionale, ma nella possibilità di utilizzare informazioni strutturate per supportare concretamente la progettazione e la costruibilità dell’opera.

CheckIFC: il sistema di validazione IFC sviluppato da EDBIM

Per rispondere a queste esigenze, EDBIM ha sviluppato CheckIFC, un sistema dedicato all’analisi e alla validazione dei modelli IFC.

Il software utilizza l’intelligenza artificiale per generare micro-applicazioni specializzate nella gestione delle query necessarie alla verifica del modello BIM. Questo approccio permette di estendere progressivamente le capacità di controllo, adattando le verifiche ai requisiti informativi, geometrici e normativi richiesti dal progetto.

Uno degli aspetti più importanti è l’indipendenza dal software di authoring originario: attraverso il formato aperto IFC, sia chi produce il modello sia chi lo riceve può controllare in modo concreto la qualità delle informazioni contenute.

Dal controllo formale alla gestione intelligente delle informazioni

La validazione IFC non rappresenta soltanto un passaggio tecnico o burocratico.

Diventa invece uno strumento strategico per trasformare il modello BIM in un supporto operativo alla progettazione, alla verifica e alla gestione dell’intero processo edilizio e infrastrutturale.

In un settore sempre più complesso e orientato alla gestione dei dati, verificare la qualità delle informazioni significa ridurre errori, migliorare il coordinamento e aumentare l’affidabilità complessiva del progetto.

Articoli correlati